Raccolta rifiuti a San Severo il perché di una “rivolta”

Foggia -

Quanto sta accadendo nell’azienda SIECO, raccolta e smaltimento rifiuti nella Città di San Severo, è quello che, prima o poi, può succedere in qualsiasi azienda dove la sicurezza dei Lavoratori (essendo un costo) è messa in discussione e dove i Lavoratori consci delle loro responsabilità (anche penali) decidono di rivendicare il loro diritto a lavorare in sicurezza.

I Lavoratori hanno deciso, in piena autonomia, di rispettare quanto previsto dal CCNL in vigore, dalle norme a tutela della salute e della sicurezza e dal codice stradale chiedendo, prima di uscire dal deposito, mezzi meccanici e DPI idonei al servizio che si svolge. Quindi non sono stati i Lavoratori a rifiutarsi di prendere servizio ma l’azienda che non li messi in condizioni tali che potessero lavorare in sicurezza.

Chiedere o voler dare, da parte dell’azienda, sanzioni disciplinari ai Lavoratori (pare abbia fatto richiesta in tal senso anche alla Commissione di Garanzia sulla legge 146/90 come se ciò che è accaduto era conseguenza di uno sciopero) è come scaricare una responsabilità che è solo, ed esclusivamente, dell’azienda e di quanti (amministrazione comunale in primis) sono deputati al controllo di un appalto che costa molto alle tasche dei Cittadini e non di chi (i Lavoratori) stanno chiedendo, correttamente, il rispetto di un loro diritto. Da quanto ci è dato sapere spesso i Lavoratori hanno lamentato, in azienda, tutte quelle discrepanze che oggi sono diventate pubbliche; ma per tanti motivi, a noi sconosciuti, l’azienda non le ha mai inteso prendere in considerazione forse perché, appunto, dovendo massimizzare il profitto di quest’appalto risparmia, anche, sul costo della manutenzione dei mezzi e i DPI.

L’incontro di oggi in Prefettura è servito, finalmente, a dare ragione alle aspettative dei Lavoratori e si è concordato che:

• L’A.Comunale si impegna a reperire nuovi mezzi per la raccolta con leasing:

• La ditta SIECO in data 17/11/2017 ha consegnato le nuove divise e i DPI ai dipendenti;

• La ditta SIECO si è impegnata a mettere in sicurezza tutti i mezzi utilizzati per la raccolta dei rifiuti.

Tema di un confronto aziendale sarà, poi, la nostra richiesta di annullare tutte le contestazioni disciplinari che, improvvidamente, l’azienda ha emanato nei confronti dei Lavoratori. La USB si augura che quanto accaduto sia da monito a quanti continuano credere che la svendita sei servizi pubblici ai privati sia cosa buona e giusta anche perché alla fine chi ne paga le conseguenze non è solo il Lavoratore ma, soprattutto, il Cittadino.

L’esecutivo Provinciale USB